--->..live essential, ride fixed..<---

...considerando il lungo periodo meglio pensare alla sopravvivenza, il resto verrà da sè...


5 ago 2009

Gita aziendale (venerdì 07/08/09 [ci dovremmo andare in 010]).

Questo è un telaio Pegoretti.

Premesso che io non me ne intendo, mi sembra la giusta angolazione da cui vedere la cosa.

Voglio proprio chiedere, se ne avrò l'opportunità, il perchè del rilievo sul forcellino e la scelta della giunzione dei tubi nell'innesto sella.

Il mio cell. l'avete tutti e venerdì Paolo's mi telefona dalle 10 in avanti per dirmi: - Parto! -.

Chi è interessato me lo faccia sapere, anche se vivo l'imbarazzo, del fatto che da Modena, se devono partire dei fissati, partono i due vecchietti.

E' agosto, spero che il signor Pegoretti capisca.

Spero che al ritorno vi mangeretele mani e non solo, e mi auguro inoltre di essere colpito da afasia di Brocard (scherzo, è terribile!) nel giro di breve tempo, in maniera tale che, se anche avessi l'intenzione di dirvi come è andata, non possa farlo. Io non porto macchine fotografiche o altri "registratori di esperienza". Meglio, uno lo porto, ma vi garantisco ch'è il più cretino che conosco.

'ffanculo Bottegai Fissati Iridescenti.

36 commenti:

fede ha detto...

bè...
paolo narra qualche dettaglio in più della gita..a me piacerebbe a buco venire!!

Paolo Cremaschi ha detto...

Don't puoi? Stasera C6?

fede ha detto...

stasera nn ho capito se mio fratello ha organizzato una cena..ad ogni modo passo dall'amcm sicuro.
posso sicuramente fare 'sta cosa, volevo sapere solo in che cosa constava la gita: si parte verso che ora? già mangiati (come si suol dire..)? magnamo fuori??
tutta questa serie di cagate

Pazzi per la Fixed ha detto...

paolo io ci sono e questo già lo sai.
Alle ore 9 sasera io sono AMCM chi c'è bene se non c'è nessuno me ne vado a fanculo a casa.

Paolo Cremaschi ha detto...

Bon, allora in tre ci siamo.

La gita è nata così:

Paolo's va con un cliente da Pegoretti.

Mi chiede se voglio andare a vedere (e basta).

Io lo chiedo a voi.

Se Paolo's ha posto, montiamo con lui, altrimenti montiamo in macchina e lo seguiamo.

Mangiare: sarebbe appetitoso trascorrere il prenzo col signor Pegoretti, ma è una fantasia (e lui non la sa). Comunque qualcosa mangiamo (una pizza, Un panino in autogrill, un pate de fois gras irrorato da sautern [che ne direste di un po' di camembert], insomma qualcosa).

Organizzazzione perfetta insomma per un evento "unico" nel nostro genere.

Ale ha detto...

ragazzacci una volta andati potreste per cortesia far sapere un pò alla comunità prezzi e tutto quello che concerne ste meravigle di telai??

occhio al pegoretti!!

Paolo Cremaschi ha detto...

Grazie Ale senz'altro vi riferiremo. Faremo SOLO per voi di Mantova un resoconto preciso e dettagliato.

Ve lo meritate perchè siete, tra i Bottegai del cazzo di Modena, i più alacri.

PS Un bacio ad Andreino (ha promesso che la prossima volta che mi vede mi strozza, quindi io non posso [altrimenti, credi, sarei felice di darglielo personalmente])

MAT ha detto...

stasera alle 9 ben bella

MAT ha detto...

io purtroppo non ci sono venerdi .......dal pegoro

Paolo Cremaschi ha detto...

'ffanculo Mat.

A stasera.

Peend ha detto...

Paolo...non ho detto che ti strozzo ...ho detto...ti dò na mano di bianco...dalla foto non si nota di che telaio si tratta ma di solito quelle sul forcellino si mettono per telai in aluminio...(vedi la mia lattina)comunque sò già che memorizzerai ogni dettaglio della bottega del Sig.Pegoretti. Anche perchè mi sà che a Caldonazzo ci finirò prima o poi sempre se non mi danno un bel taglio di Katana prima! Avete tutta la mia invidia quella bottega deve essere di per sè gìà un opera d'arte...Un saluto Bottegai!

Peend ha detto...

Aho! Ho scritto ALUMINIO...che burino

Paolo Cremaschi ha detto...

Ai ragione Andreino, si scrive tellai d'alluminnio (sai, ò studiato io, che ti credi?).

Paolo Cremaschi ha detto...

@Mantova: Sapete che tra i nostri lettori fissi c'è un fissato francese che vive tra Yokoama e Tokio?

Dovete andare in Giappone? (bastardi)

MAT ha detto...

Dario Pegoretti fa il telaista da quasi trentacinque anni. E' stato allievo di Luigino Milani, uno dei migliori. Attivo a Verona sino agli inizi del '90, gran talento nell'organizzare il lavoro, nell'inventarsi sistemi ed utensili per renderlo più snello e veloce, tanto che con quindici dipendenti riusciva a sfornare duecento telai al mese. Poco conosciuto al grande pubblico, anche lui lavorava molto come terzista, e per i marchi migliori.

Quando la Milani Cicli chiude Dario Pegoretti si mette in proprio. Prima a Illasi, poi a Levico Terme e da qualche anno a Caldonazzo. Gli inizi non sono facili, ma Dario ha capacità, esperienza, e passione da vendere. E' uno dei primi a sperimentare con la saldatura a TIG, quando ancora nessuno sa nemmeno da che parte cominciare.

Collabora con le aziende più importanti e getta le basi di quella fama che lo porterà in breve a costruire i telai destinati ai corridori professionisti. La sua mano diventa richiesta. A quei tempi sono in pochi a saperlo ma molti dei migliori corridori degli anni '90 corrono e vincono con i suoi telai.

Nel '97 inizia a firmare i telai con il suo nome e oggi è uno dei pochissimi telaisti rimasti in Italia. Costruisce telai da strada e da pista eccezionali. Il paradosso è che li vende quasi esclusivamente all'estero. Già, perché noi italiani siamo un po' strani. Anzi, parecchio. Pensate che una volta un cliente gli ha ordinato un telaio e gli ha chiesto se poteva firmarlo con il nome di un altro costruttore..

MAT ha detto...

per chi non ne sapesse un cazzo sul mitico pegoretti...leggete

MAT ha detto...

Sulla copertina di un catalogo di qualche anno fa, Dario citava Mies van der Rohe: "La forma non è il fine ma il risultato del nostro lavoro"

MAT ha detto...

tanto di cappello

MAT ha detto...

Sulla copertina di un catalogo di qualche anno fa, Dario citava Mies van der Rohe: "La forma non è il fine ma il risultato del nostro lavoro". Si è dato poche, semplici regole: ottenere il miglior prodotto possibile in termini di prestazioni e di affidabilità. Lo sguardo è sempre rivolto alle competizioni. E la forma ha sempre una radice tecnica. Come se fosse l'unica possibile. Come nel caso della scelta dei tubi rotondi, il miglior compromesso tra rigidità laterale e resistenza alla torsione.

Il designer Enzo Mari ha scritto: "Una forma per me è buona quando è...quando ai più sembra troppo povera...Dunque quando non sembra, e per non «sembrare» deve corrispondere alla sostanza delle cose." Chissà, forse Mari e Pegoretti andrebbero d'accordo.

Oggi a Caldonazzo lavorano in tre. Dario, Pietro e Zoran. Un telaio Pegoretti è un prodotto autenticamente artigianale. Forse uno dei pochi rimasti. Tutto il processo è eseguito manualmente con la massima cura: dal taglio dei tubi alla verniciatura. Dario poi va anche oltre: studia le grafiche, si disegna da solo i cataloghi...

Assistere alla costruzione di un telaio nell'officina di Dario è un'esperienza affascinante. Una di quelle che mentre la vivi ti senti felice anche perché pensavi che ormai non ci fosse più in giro niente del genere. E' un modello saldamente acquisito, ripetuto e tramandato nel tempo che ti si dispiega davanti attraverso gesti precisi che l'esperienza ha reso semplici e naturali.

Dario è uomo concreto e come tale è incline a smitizzare, a riportare le cose alla loro giusta dimensione. Non si stanca di ripeterti che la bici è un oggetto semplice, "e' una bici, mica un aeroplano", e che costruire un telaio "è un lavoro che si fa a occhio".

Paolo Cremaschi ha detto...

@Mat: grazie per l'occhio e il resto.

Ale ha detto...

@paolo

Ma va? solo che noi a tokyo ci staremo solo per pochi giorni e gli ultimi yokohama è leggermente fuori mano! però dammi comunque il suo contatto, che chiediamo info!
PARTENZA IL 17!! GOOOO!

MAT ha detto...

Bella Paolo .....a star bene

Paolo Cremaschi ha detto...

@Ale: Guarda Jerome tra i ns. lettori fissi. Io gli scriverei come stanno le cose:

Siamo fissati. Ci troviamo coi fissati di Mo che ti hanno tra i loro lettori. Possiamo offrirti una birra a Tokyo? In quale locale? Quando?

Semplice, semplice.

fede ha detto...

pegoretti pegoretti...sapete chi è un telaista (che con questo nome da fighetto non si è mai autodefinito) di modena che produceva telai da corsa e bici complete da solo e sicuramente è in attività da più di pegoretti??

ENZO CHIOSSI!!

non avrà sperimentato la saldatura a TIG, ma quando nessuno pensava a realizzare telai da corsa privi di giunti, lo ha fatto lui "copiando" il modo per saldare i tubi delle mountain bike.

chiariamoci non voglio mancare di rispetto a pegoretti, ma ne vorrei dare veramente tanto ad un altro artigiano che conosciamo e che è (ed è stato) un artigiano in piena regola.

ad ogni modo direi di venire venerdì!

Paolo Cremaschi ha detto...

@MN: Se vi trovate con Jerome, la birra (una mi raccomando e tu Andreino non fare il furbo tipo prendere bicchieri da dieci galloni)la paghiamo noi della Bottega. Fatemi sapere così organizzo la colletta.

fede ha detto...

@ Paolo: una colletta per una birra a tokyo a una persona fissata (che effettivamente nessuno conosce) mi piace da pazzi come idea!! :D
ecco...questa è quella famosa cagata di internazionalizzazione che avevo in mente!!
bravibravi mantova!!!! :D

Paolo Cremaschi ha detto...

Io penso che EnSo sia un p'o' il padre dei fissati.

L'altro giorno infatti sono andato per dei casini miei come al solito, e tra un cazzo e un t'amazzo ho buttato li un nome: Pegoretti.

Beh, devo dire che EnSo non lo conosco a fondo, ma quando parla lui io sto attento.

Volete veder brillare una strana luce negli occhi, anzi, nelle iridi di Enso? Fate come me: un nome: Pegoretti.

Paolo Cremaschi ha detto...

@Fede: Anch'io la vedo così. Senza cerimonie, utile, e perchè no? comoda!

Paolo Cremaschi ha detto...

@Fede: Così non si vive nel lusso, ma si stà da ré (con l'accento acuto).

fede ha detto...

@ Paolo: so che tu non sei avvezzo all'utilizzo di telecamere e macchine fotografiche...se la porto io la macchina foto è uun problema?? :)

Paolo Cremaschi ha detto...

@Fede: E' un problema per te, io me lo gusto naturale. Certo sarei ben contento che si filmasse registrasse e quant'altro, ma sono un poser come Garrison.

PS Lo so che sono brutto e vengo male, ma, una volta, per due secondi, mi riprendi? Dai!

Ale ha detto...

ok adesso provo a sentire cosa dice!

Paolo Cremaschi ha detto...

@Ale: Non ti preoccupare. Di che ti manda "La Bottega". Capirà.

PS Fai il post Tocchio e comincia da li. Dal raccontare il contatto con Jerome, sia che vada bene che ... (vi prego [a nome del guru])

Paolo Cremaschi ha detto...

... e di quel cazzo di Anonimo, che se lo prendo, gli taglio le palle (meglio, lo do ad Andreino [ma come faccio se Andreino mi ha già ucciso?])

Peend ha detto...

Carissimo Paolo...man co l'avessi fatto apposta ma il link per il blog di jerome l'avevo già mandato all'Ale via facebum...ehhhh ste connessioni free di pensieri buttati a caso funzionano sempre! Comunque riguardo ai telaisti ringrazio sempre la mia buona dose di ingnoranza che mi permette di imparare da ogni vostra "butade"(francese mica cazzi)

Paolo Cremaschi ha detto...

A me non sembra francese ma mantovano cazzuto.

PS Voglio emigrare a Mantova (mi prendete?)